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L'ha
detto Lenin
(a
cura di Benedetto Brugia)
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| •) |
«La
filosofia del marxismo va accettata in blocco. È impossibile contravvenire a
una sola delle sue premesse basilari senza deviare dalla verità assoluta, senza
cadere nelle braccia della falsità reazionaria borghese». (“Materialismo
e criticismo empirico”) |
| •) |
«Non
possiamo promettere una guerra civile, né possiamo decretarla, ma è nostro
dovere che tutta la nostra attività tenda in quella direzione». (Lettera
a Shialiapnikov) |
| •) |
«Il
proletariato vittorioso attrarrà le classi oppresse degli altri paesi, e
fomenterà tra loro rivolte». (“Controcorrente,
Leningrado”, pag. 156) |
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| •) |
«Se
tra i socialisti o la piccola borghesia si manifestano titubanze a proposito
della dittatura del proletariato, sopprimili senza pietà. Non si può fare a
meno del terrore checché ne dicano gli ipocriti e gli spacciatori di belle
frasi». (Lettera
a Bela Kun) |
| •) |
«Abbasso
lo slogan ipocrita e sentimentale: la pace ad ogni costo. Viva la guerra
civile!». (11-11-14’’) |
| •) |
«Una
rivoluzione socialista è inconcepibile senza una guerra interna, né senza una
guerra civile». (“Opere
scelte”, vol. 2°, pag. 277) |
| •) |
«Se
tenterete di opporvi alla nostra rivoluzione vi ridurremo alla condizione di
paria e vi sopprimeremo spietatamente». (“Opera
omnia”, vol. 22°, pag. 375) |
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| •) |
«Non
esiste incompatibilità tra democrazia sovietica e l'esercizio dei poteri
dittatoriali». (“Opere
scelte”, vol. 2°, pag. 280) |
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| •) |
«Noi
non promettiamo né libertà, né democrazia». (“Opera
omnia”, vol. 18°, pag. 366) |
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| • |
«I
discorsi idealisti e le belle frasi sulle libertà politiche dovrebbero essere
aboliti; non sono che panzane e ciarle che noi dobbiamo ripudiare». (“Opera
omnia”, vol. 18°, pag. 100) |
| •) |
«Finché
il capitalismo e il socialismo coesisteranno, non potremo vivere in pace». (“Opera
omnia”, vol. 17°, pag. 398) |
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| •) |
«Il
francese, il tedesco, l'italiano che diranno “il socialismo si oppone alla
violenza contro le nazioni, quindi io mi difendo se il mio paese è invaso”
tradisce il socialismo e l'internazionalismo perché egli pensa esclusivamente
al suo paese». (“Opera
omnia”, vol. 23°, pag. 380) |
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| •) |
«Riconoscere
la difesa della propria patria, significa riconoscere la legittimità e la
giustizia della guerra. La guerra è legittima e santa solo se è combattuta dal
proletariato per rafforzare e difendere il socialismo». (“Opere
scelte”, vol. 7°, pag. 357) |
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| •) |
«Il
socialismo vittorioso in un paese non implica assolutamente la cessazione delle
guerre. Al contrario esso presuppone delle guerre». (“Opere
scelte”, vol. 19°, pag. 166) |
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| •) |
«La
soluzione dei problemi non è per nulla influenzata dalle elezioni democratiche,
bensì dalla lotta di classe in ogni sua manifestazione, guerra civile
inclusa». (“Opere
scelte”, vol. 16°, pag. 448) |
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•) |
«Restringere
la lotta di classe nei limiti della lotta parlamentare, o considerare
quest'ultima come la manifestazione più alta e decisiva di lotta, significa
abbandonare il proletariato per la borghesia». (“Opere
scelte”, vol. 16°, pag. 456) |
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| •) |
«Nessun
parlamento può in nessuna circostanza rappresentare per i comunisti una
palestra di lotta per riforme, per miglioramenti della situazione della classe
lavoratrice. L'unica questione da prendere in esame può essere quella
dell'utilizzazione delle istituzioni dello stato borghese per distruggerle». (“Opera
omnia”, vol. 25°, pag. 556) |
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| •) |
«Un
comunista deve essere pronto a compiere ogni sacrificio e se necessario a
ricorrere a ogni tipo di accorgimenti e stratagemmi; a impiegare metodi
illegali, a celare la verità». (“Opera
omnia”, vol. 17°, pag. 142) |
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| •) |
«Noi
ripudiamo tutta la moralità derivante dagli umani concetti classici. La nostra
moralità è interamente subordinata all'interesse della lotta di classe del
proletariato». (“Opera
omnia”, vol. 17°, pag. 321) |
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| •) |
«Lo
scioglimento dell'assemblea costituente da parte del governo sovietico significa
una liquidazione franca e definitiva del principio di democrazia da parte del
principio della dittatura del proletariato. Avremo un governo sovietico senza la
partecipazione di qualsivoglia categoria borghese». (“Opere
scelte”, vol. 3°, pag. 51) |
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| •) |
«Qualsiasi
operaio può imparare in pochi giorni a dirigere un ufficio ministeriale». (Misc.
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