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marinetti
filippo tommaso - CORRA
BRUNO - SETTIMELLI
EmilIO - GINNA
ARNALDO - BALLA
GIACOMO - CHITI
REMO
La
cinematografia futurista
(Manifesto
futurista pubblicato nel 9° numero del giornale «L'Italia Futurista» -
11 settembre 1916) (a cura di Benedetto Brugia)
Il
libro, mezzo assolutamente passatista di conservare e comunicare il pensiero,
era da molto tempo destinato a scomparire come le cattedrali, le torri, le mura
merlate, i musei e l'ideale pacifista. Il libro, statico compagno dei sedentari,
dei nostalgici (1)
e dei neutralisti, non può divertire né esaltare le nuove generazioni
futuriste ebbre di dinamismo rivoluzionario e bellicoso.
La conflagrazione
agilizza sempre piú la sensibilità europea. La nostra grande guerra igienica,
che dovrà soddisfare tutte le nostre aspirazioni nazionali, centuplica
la forza novatrice della razza italiana. Il cinematografo futurista che noi
prepariamo, deformazione gioconda dell'universo, sintesi alogica e fuggente
della vita mondiale, diventerà la migliore scuola per i ragazzi: scuola di
gioia, di velocità, di forza, di temerità e di eroismo. Il cinematografo
futurista acutizzerà, svilupperà la sensibilità, velocizzerà l'immaginazione
creatrice, darà all'intelligenza un prodigioso senso di simultaneità e di
onnipresenza (2).
Il cinematografo futurista collaborerà cosí al rinnovamento generale,
sostituendo la rivista (sempre pedantesca), il dramma (sempre previsto) e
uccidendo il libro (sempre tedioso e opprimente). Le necessità della propaganda
ci costringeranno a pubblicare un libro di tanto in tanto. Ma preferiamo
esprimerci mediante il cinematografo, le grandi tavole di parole in libertà e i
mobili avvisi luminosi.
Col nostro Manifesto
Il Teatro sintetico futurista, con le vittoriose tournées delle
compagnie drammatiche Gualtiero Tumiati, Ettore Berti, Annibale Ninchi, Luigi
Zoncada, coi 2 volumi del Teatro Sintetico Futurista contenenti 80
sintesi teatrali, noi abbiamo iniziati in Italia la rivoluzione del teatro di
prosa. Antecedentemente un altro Manifesto futurista aveva riabilitato,
glorificato e perfezionato il Teatro di Varietà. È logico dunque che
oggi noi trasportiamo il nostro sforzo vivificatore in un'altra zona del teatro:
il cinematografo.
A prima vista il
cinematografo, nato da pochi anni, può sembrare già futurista, cioè privo di
passato e libero di tradizioni: in realtà, esso, sorgendo come teatro senza
parole, ha ereditate tutte le piú tradizionali spazzature del teatro
letterario. Noi possiamo dunque senz'altro riferire al cinematografo tutto ciò
che abbiamo detto e fatto per il teatro di prosa. La nostra azione è legittima
e necessaria, in quanto il cinematografo sino ad oggi è stato, e tende a
rimanere profondamente passatista, mentre noi vediamo in esso la
possibilità di un'arte eminentemente futurista e il mezzo di espressione
piú adatto alla plurisensibilità di un artista futurista.
Salvo i
film
interessanti di viaggi, cacce, guerre, ecc., non hanno saputo infliggerci che
drammi, drammoni e drammetti passatistissimi. La stessa sceneggiatura che per la
sua brevità e varietà può sembrare progredita, non è invece il piú delle
volte che una pietosa e trita analisi. Tutte le immense possibilità
artistiche del cinematografo sono dunque assolutamente intatte.
Il cinematografo è
un'arte a sé. Il cinematografo non deve dunque mai copiare il palcoscenico. Il
cinematografo, essendo essenzialmente visivo, deve compiere anzitutto
l'evoluzione della pittura: distaccarsi dalla realtà, dalla fotografia, dal
grazioso e dal solenne. Diventare antigrazioso, deformatore, impressionista,
sintetico, dinamico, parolibero.
Occorre liberare
il cinematografo come mezzo di espressione per farne lo strumento ideale di
una nuova arte immensamente piú vasta e piú agile di tutte quelle
esistenti. Siamo convinti che solo per mezzo di esso si potrà raggiungere
quella poliespressività verso la quale tendono tutte le piú moderne
ricerche artistiche. Il cinematografo futurista crea appunto oggi la sinfonia
poli-espressiva che già un anno fa noi annunciavamo nel nostro manifesto: Pesi,
misure e prezzi del genio artistico. Nel film futurista entreranno come
mezzi di espressione gli elementi piú svariati: dal brano di vita reale alla
chiazza di colore, dalla linea alle parole in libertà, dalla musica cromatica e
plastica alla musica di oggetti. Esso sarà insomma pittura, architettura,
scultura, parole in libertà, musica di colori, linee e forme, accozzo di
oggetti e realtà caotizzata. Offriremo nuove ispirazioni alle ricerche dei
pittori i quali tendono a sforzare i limiti del quadro. Metteremo in moto le
parole in libertà che rompono i limiti della letteratura marciando verso la
pittura, la musica, l'arte dei rumori e gettando un meraviglioso ponte tra la
parola e l'oggetto reale.
I nostri
film
saranno:
| 1.) |
Analogie cinematografate usando la realtà direttamente come uno dei due
elementi dell'analogia, Esempio: Se vorremo esprimere lo stato angoscioso di un
nostro protagonista invece di descriverlo nelle sue varie fasi di dolore daremo
un'equivalente impressione con lo spettacolo di una montagna frastagliata e
cavernosa.
I monti, i mari, i
boschi, le città, le folle, gli eserciti, le squadre, gli aeroplani, saranno
spesso le nostre parole formidabilmente espressive: L'universo sarà il
nostro vocabolario.
Esempio: Vogliamo
dare una sensazione di stramba allegria: rappresentiamo un drappello di seggiole
che vola scherzando attorno ad un enorme attaccapanni sinché si decidono ad
attaccarcisi. Vogliamo dare una sensazione di ira: frantumiamo l'iracondo in un
turbine di pallottole gialle. Vogliamo dare l'angoscia di un Eroe che perdeva la
sua fede nel defunto scetticismo neutrale: rappresentiamo l'Eroe nell'atto di
parlare ispirato ad una moltitudine; facciamo scappar fuori ad un tratto
Giovanni Giolitti che gli caccia in bocca a tradimento una ghiotta forchettata
di maccheroni affogando la sua alata parola nella salsa di pomodoro.
Coloriremo il dialogo
dando velocemente e simultaneamente ogni immagine che attraversi i cervelli dei
personaggi. Esempio: rappresentando un uomo che dirà alla sua donna: Sei bella
come un gazzella, daremo la gazzella. — Esempio: se un personaggio dice:
Contemplo il tuo sorriso fresco e luminoso come un viaggiatore contempla dopo
lunghe fatiche il mare dall'alto di una montagna, daremo viaggiatore, mare,
montagna.
In tal modo i nostri
personaggi saranno perfettamente comprensibili come se parlassero.
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| 2.) |
Poemi, discorsi e poesie cinematografati. Faremo passare le immagini che
li compongono sullo schermo.
Esempio: Canto
dell’amore di Giosuè Carducci:
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Da
le rocche tedesche appollaiate
sí
come falchi a meditar la caccia... |
Daremo le rocche, i
falchi in agguato.
|
Da
le chiese che al ciel lunghe levando
marmoree
braccia pregano il Signor
.
. .
. .
. .
. .
. .
Da
i conventi tra i borghi e le cittadi
cupi
sedenti al suon de le campane
come
cucùli tra gli alberi radi
cantanti
noie ed allegrezze strane... |
Daremo le chiese che
a poco a poco si trasformano in donne imploranti, Iddio che dall'alto si
compiace, daremo i conventi, i cuculi, ecc.
Esempio: Sogno
d’estate di Giosuè Carducci:
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Tra
le battaglie, Omero, nel carme tuo sempre sonanti
la
calda ora mi vinse: chinommisi il capo tra 'l sonno
in
riva di Scamandro, ma il cor mi fuggí su 'l Tirreno |
Daremo Carducci
circolante fra il tumulto degli Achei che evita destramente i cavalli in corsa,
ossequia Omero, va a bere con Aiace all'osteria dello Scamandro Rosso e
al terzo bicchiere di vino, il cuore, di cui si debbono vedere i palpiti, gli
sbotta fuori dalla giacca e vola come un enorme pallone rosso sul golfo di
Rapallo. In questo modo noi cinematografiamo i piú segreti movimenti del genio.
Ridicolizzeremo cosí
le opere dei poeti passatisti, trasformando col massimo vantaggio del pubblico
le poesie piú nostalgicamente monotone e piagnucolose in spettacoli violenti,
eccitanti ed esilarantissimi.
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| 3.) |
Simultaneità e compenetrazione di tempi e di luoghi diversi
cinematografate.
Daremo nello stesso istante-quadro 2 o 3 visioni differenti l'una accanto
all'altra. |
| 4.) |
Ricerche musicali cinematografate (dissonanze, accordi, sinfonie di
gesti, fatti, colori, linee, ecc.). |
| 5.) |
Stati d'animo sceneggiati cinematografati. |
| 6.) |
Esercitazioni quotidiane per liberarsi dalla logica cinematografate. |
| 7.) |
Drammi d'oggetti cinematografati. (Oggetti animati, umanizzati, truccati,
vestiti, passionalizzati, civilizzati, danzanti — oggetti tolti dal loro
ambiente abituale e posti in una condizione anormale che, per contrasto, mette
in risalto la loro stupefacente costruzione e vita non umana). |
| 8.) |
Vetrine d'idee, d'avvenimenti, di tipi, d'oggetti, ecc. cinematografati. |
| 9.) |
Congressi, flirt, risse e matrimonî di smorfie, di mimiche, ecc.
cinematografati. Esempio: un nasone che impone il silenzio a mille dita
congressiste scampanellando un orecchio, mentre due baffi carabinieri arrestano
un dente. |
| 10.) |
Ricostruzioni irreali del corpo umano cinematografate. |
| 11.) |
Drammi di sproporzioni cinematografate (un uomo che avendo sete tira
fuori una minuscola cannuccia la quale si allunga ombelicamente fino ad un lago
e lo asciuga di colpo). |
| 12.) |
Drammi potenziali e piani strategici di sentimenti cinematografati. |
| 13.) |
Equivalenze lineari plastiche, cromatiche, ecc., di uomini, donne,
avvenimenti, pensieri, musiche, sentimenti, pesi, odori, rumori cinematografati
(daremo con delle linee bianche su nero il ritmo interno e il ritmo fisico d'un
marito che scopre sua moglie adultera e insegue l'amante — ritmo dell'anima e
ritmo delle gambe). |
| 14.) |
Parole in libertà in movimento cinematografate (tavole sinottiche di
valori lirici — drammi di lettere umanizzate o animalizzate — drammi
ortografici — drammi tipografici — drammi geometrici — sensibilità
numerica, ecc.).
Pittura + scultura +
dinamismo plastico + parole in libertà + intonarumori + architettura + teatro
sintetico = Cinematografia futurista.
Scomponiamo e
ricomponiamo cosí l'Universo secondo i nostri meravigliosi capricci, per
centuplicare la potenza del genio creatore italiano e il suo predominio assoluto
nel mondo.
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(1)
NF dei sedentari, degli invalidi, dei nostalgici
(2)
NF om. Il cinematografo futurista acutizzerà ... di onnipresenza.

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