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marinetti filippo
tommaso
Il
Teatro di Varietà
(pubblicato
dal «Daily-Mail» - 21 novembre 1913) (a
cura di Benedetto Brugia)
Il
Futurismo vuole trasformare il Teatro di Varietà in teatro dello stupore, del
record e della fisicofollia
Abbiamo
un profondo schifo del teatro contemporaneo (versi, prosa e musica) perché
ondeggia stupidamente fra la ricostruzione storica (zibaldone o plagio) e la
riproduzione fotografica della nostra vita quotidiana; teatro minuzioso, lento,
analitico e diluito, degno tutt'al piú dell'età della lampada a petrolio (1).
Il
Futurismo esalta il Teatro di Varietà perché:
| 1.) |
Il Teatro di Varietà, nato con noi dall'elettricità (2), non ha fortunatamente
tradizione alcuna, né maestri, né dogmi, e si nutre di attualità veloce (3). |
| 2.) |
Il Teatro di Varietà è assolutamente pratico, perché si propone (4) di
distrarre e divertire il pubblico con degli effetti di comicità, di eccitazione
erotica o di stupore immaginativo. |
| 3.) |
Gli autori, gli attori e i macchinisti del Teatro di Varietà hanno una sola
ragione d'essere e di trionfare: quella d'inventare incessantemente nuovi
elementi di stupore. Da ciò, l'impossibilità assoluta di arrestarsi e di
ripetersi, da ciò una emulazione accanita di cervelli e di muscoli, per
superare i diversi records di agilità, di velocità, di forza, di complicazione
e di eleganza. |
| 4.) |
Il Teatro di Varietà, solo, utilizza oggi il cinematografo, che lo arricchisce
d'un numero incalcolabile di visioni e di spettacoli irrealizzabili (battaglie,
tumulti, corse, circuiti d'automobili e d'aeroplani, viaggi, transatlantici,
profondità di città, di campagne, d'oceani e di cieli) (5). |
| 5.) |
Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rimuneratrice d'innumerevoli sforzi
inventivi, genera naturalmente ciò che io chiamo il meraviglioso futurista,
prodotto dal meccanismo moderno. Ecco alcuni elementi di questo meraviglioso:
| •) |
caricature possenti; |
| •) |
abissi di ridicolo; |
| •) |
ironie impalpabili e
deliziose; |
| •) |
simboli avviluppanti e definitivi; |
| •) |
cascate d'ilarità
irrefrenabili; |
| •) |
analogie profonde fra l'umanità, il mondo animale, il mondo
vegetale, e il mondo meccanico; |
| •) |
scorci di cinismo rivelatore; |
| •) |
intrecci di
motti spiritosi, di bisticci e d'indovinelli che servono ad aerare gradevolmente
l'intelligenza; |
| •) |
tutta la gamma del riso e del sorriso per distendere i nervi; |
| •) |
tutta la gamma della stupidaggine, dell'imbecillità, della balordaggine e
dell'assurdità, che spingono insensibilmente l'intelligenza (6) fino all'orlo
della pazzia; |
| •) |
tutte le nuove significazioni della luce, del suono, del
rumore e della parola, coi loro prolungamenti misteriosi e inesplicabili nella
parte piú inesplorata della nostra sensibilità; |
| •) |
cumulo di avvenimenti
sbrigati in fretta e di personaggi spinti da destra a sinistra in due minuti
(«ed ora diamo un'occhiata ai Balcani»: Re Nicola, Enver-bey, Daneff,
Venizelos, manate sulla pancia e schiaffi tra Serbi e Bulgari, un couplet,
e tutto sparisce); |
| •) |
pantomime satiriche istruttive; |
| •) |
caricature del dolore
e della nostalgia, fortemente impresse nella sensibilità per mezzo di gesti
esasperanti per la loro lentezza spasmodica esitante e stanca; parole gravi
ridicolizzate da gesti comici, camuffature bizzarre, parole storpiate, smorfie,
buffonate (7). |
|
| 6.) |
Il Teatro di Varietà è oggi il crogiuolo in cui ribollono gli elementi di una
sensibilità nuova che si prepara. Vi si trova la scomposizione ironica di tutti
i prototipi sciupati del Bello, del Grande, del Solenne, del Religioso, del
Feroce, del Seducente e dello Spaventevole ed anche l'elaborazione astratta dei
nuovi prototipi che a questi succederanno.
Il Teatro di Varietà
è dunque la sintesi di tutto ciò che l'umanità ha raffinato finora nei propri
nervi per divertirsi ridendo del dolore materiale e morale; è inoltre la
fusione ribollente di tutte le risate, di tutti i sorrisi, di tutti gli
sghignazzamenti, di tutte le contorsioni, di tutte le smorfie dell'umanità
futura. Vi si gustano l'allegria che scuoterà gli uomini fra cento anni, la
loro poesia (8), la loro pittura, la loro filosofia, e
(9) i balzi della loro
architettura.
|
| 7.) |
Il Teatro di Varietà offre il piú igienico fra tutti gli spettacoli, pel suo
dinamismo di forma e di colore (movimento simultaneo di giocolieri, ballerine,
ginnasti, cavallerizzi multicolori, cicloni spiralici di danzatori trottolanti
sulle punti dei piedi) (10). Col suo ritmo di danza celere e trascinante, il
Teatro di Varietà trae per forza le anime piú lente dal loro torpore e impone
loro di correre e di saltare. |
| 8.) |
Il Teatro di Varietà è il solo che utilizzi la collaborazione del pubblico.
Questo non vi rimane statico come uno stupido voyeur, ma partecipa
rumorosamente all'azione, cantando anch'esso, accompagnando l'orchestra,
comunicando con motti imprevisti e dialoghi bizzarri cogli attori. Questi
polemizzano buffonescamente coi musicanti.
Il Teatro di Varietà
utilizza il fumo dei sigari e delle sigarette per fondere l'atmosfera del
pubblico con quella del palcoscenico. E poiché il pubblico collabora cosí
colla fantasia degli attori, l'azione si svolge (11)
ad un tempo sul
palcoscenico, nei palchi e nella platea. Continua poi alla fine dello
spettacolo, fra i battaglioni di ammiratori, smockings caramellati che si
assiepano all'uscita per disputarsi la stella; doppia vittoria finale:
cena chic e letto.
|
| 9.) |
Il Teatro di Varietà è una scuola di sincerità istruttiva pel maschio,
poiché esalta il suo istinto rapace e poiché strappa alla donna (12) tutti i
veli, tutte le frasi, tutti i sospiri, tutti i singhiozzi romantici che la
deformano e la mascherano. Esso fa risaltare, invece, tutte le mirabili qualità
animali della donna, le sue forze di presa, di seduzione, di perfidia e di
resistenza. |
| 10.) |
Il Teatro di Varietà è una scuola d'eroismo pei differenti records di
difficoltà da vincere e di sforzi da superare, che creano sulla scena la forte
e sana atmosfera del pericolo. (Esempio: salti della morte, Looping the loop
in bicicletta, in automobile, a cavallo). |
| 11.) |
Il Teatro di Varietà è una scuola di sottigliezza, di complicazione e di
sintesi cerebrale, per i suoi clowns, prestigiatori, divinatori del pensiero,
calcolatori prodigiosi, macchiettisti, imitatori e parodisti, i suoi giocolieri
musicali e i suoi eccentrici americani, le cui fantastiche gravidanze figliano
oggetti e meccanismi inverosimili. |
| 12.) |
Il Teatro di Varietà è la sola scuola che si possa consigliare agli
adolescenti e ai giovani d'ingegno, perché spiega in modo incisivo e rapido i
problemi piú astrusi (13) e gli avvenimenti politici piú complicati. Esempio:
un anno fa, alle Folies-Bergère, due danzatori rappresentavano le ondeggianti
discussioni di Cambon con Kinderlen-Watcher sulla questione del Marocco e del
Congo, con una danza simbolica e significativa che equivaleva ad almeno tre anni
di studi di politica estera. I due danzatori, rivolti al pubblico, intrecciate
le braccia, stretti l'uno al fianco dell'altro, andavano facendosi delle
reciproche concessioni di territorî, saltando avanti e indietro, a destra e a
sinistra, senza mai staccarsi, tenendo ognuno fissi gli occhi allo scopo, che
era quello di imbrogliarsi a vicenda. Davano un'impressione di estrema cortesia,
di abile ondeggiamento, di ferocia, di diffidenza, di ostinazione, di
meticolosità, insuperabilmente diplomatiche.
Inoltre il Teatro di
Varietà spiega luminosamente le leggi dominanti della vita (14):
|
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a)) |
necessità
di complicazioni e di ritmi diversi (15); |
|
b))
|
fatalità
(16) della menzogna e della contraddizione (esempio: danzatrici inglesi a doppia
faccia: pastorella e soldato terribile); |
|
c)) |
onnipotenza
di una volontà metodica che modifica le forze umane (17); |
|
d)) |
sintesi di
velocità + trasformazioni (esempio: Fregoli) (18). |
| 13.) |
Il Teatro di Varietà deprezza sistematicamente l'amore ideale e la sua
ossessione romantica, ripetendo a sazietà, colla monotonia e l'automaticità di
un mestiere quotidiano, i languori nostalgici della passione. Esso meccanizza
bizzarramente il sentimento, deprezza e calpesta igienicamente l'ossessione del
possesso carnale, abbassa la lussuria alla funzione naturale del coito, la priva
di ogni mistero, di ogni angoscia deprimente (19), di ogni idealismo
anti-igienico.
Il Teatro di Varietà
dà invece il senso e il gusto degli amori facili, leggeri e ironici. Gli
spettacoli di caffè-concerto all'aria aperta sulle terrazze dei Casinos
offrono una divertentissima battaglia tra il chiaro di luna spasmodico,
tormentato da infinite disperazioni, e la luce elettrica che rimbalza
violentemente sui gioielli falsi, le carni imbellettate, i gonnellini
multicolori, i velluti, i lustrini e il sangue falso delle labbra. Naturalmente
l'energica luce elettrica trionfa, e il molle e decadente chiaro di luna è
sconfitto.
|
| 14.) |
Il Teatro di Varietà è naturalmente antiaccademico, primitivo e ingenuo,
quindi piú significativo per l'imprevisto delle sue ricerche e la semplicità
dei suoi mezzi. (Esempio: il sistematico giro di palcoscenico che le chanteuses
fanno, alla fine di ogni couplet, come belve in gabbia). |
| 15.) |
Il Teatro di Varietà distrugge il Solenne, il Sacro, il Serio, il Sublime
dell'Arte coll'A maiuscolo. Esso collabora alla distruzione futurista dei
capolavori immortali, plagiandoli, parodiandoli, presentandoli alla buona, senza
apparato e senza compunzione, come un qualsiasi numero d’attrazione.
Cosí, noi approviamo incondizionatamente l'esecuzione del Parsifal in 40
minuti, che si prepara in un grande Music-hall di Londra. |
| 16.) |
Il Teatro di Varietà distrugge tutte le nostre concezioni di prospettiva (20),
di proporzione, di tempo e di spazio. (Esempio: porticina e cancelletto alti 30
centimetri isolati in mezzo al palcoscenico, e da cui certi eccentrici americani
passano aprendo e ripassano richiudendo con serietà, come se non potessero fare
altrimenti). |
| 17.) |
Il Teatro di Varietà ci offre tutti i records raggiunti finora: massima
velocità e (21) massimo equilibrismo e acrobatismo dei giapponesi, massima
frenesia muscolare dei negri, massimo sviluppo dell'intelligenza degli animali
(cavalli, elefanti, foche, cani [22], uccelli ammaestrati), massima ispirazione
melodica del Golfo di Napoli e delle steppe russe, massimo spirito parigino,
massima forza comparata delle diverse razze (lotta e boxe), massima mostruosità
anatomica, massima bellezza della donna. |
| 18.) |
Mentre il Teatro attuale esalta la vita interna, la meditazione professorale, la
biblioteca, il museo, le lotte monotone della coscienza, le analisi stupide dei
sentimenti insomma (cosa e parola immonde) la psicologia, il Teatro di
Varietà esalta l'azione, l'eroismo, la vita all'aria aperta, la destrezza,
l'autorità dell'istinto e dell'intuizione. Alla psicologia, oppone ciò che io
chiamo fisicofollia (23). |
| 19.) |
Il Teatro di Varietà offre infine a tutti i paesi che non hanno una grande
capitale unica (cosí l'Italia) un riassunto brillante di Parigi considerato
come focolare unico e ossessionante di lusso e di piacere ultra raffinato. |
Il
Futurismo vuole trasformare il Teatro di Varietà
in
teatro dello stupore, del record e della fisicofollia (24)
| 1.) |
Bisogna assolutamente distruggere ogni logica negli spettacoli del Teatro di
Varietà, esagerarvi singolarmente il lusso, moltiplicare i contrasti e far
regnare sovrani sulla scena l'inverosimile e l'assurdo. (Esempio: obbligare le
chanteuses a tingersi il décolleté, le braccia e specialmente i capelli in
tutti i colori finora trascurati come mezzi di seduzione. Capelli verdi, braccia
violette, décolleté azzurro, chignon arancione, ecc. Interrompere una
canzonetta facendola continuare da un discorso rivoluzionario. Cospargere una
romanza d'insulti e di parolacce, ecc.). |
| 2.) |
Impedire che una serie di tradizioni (25) si stabilisca nel Teatro di Varietà.
Combattere perciò ed abolire le Revues parigine, stupide, e tediose
quanto la tragedia greca, coi loro Compère et Commère, che esercitano la
funzione del coro antico, e la loro sfilata di personaggi e d'avvenimenti
politici, sottolineati da motti di spirito, con una logica e un concatenamento
fastidiosissimi. Il Teatro di Varietà non deve essere, infatti, quello che pur
troppo è ancora oggi, quasi sempre un giornale piú o meno umoristico. |
| 3.) |
Introdurre la sorpresa e la necessità d'agire fra gli spettatori (26) della
platea, dei palchi e della galleria. Qualche proposta a caso: mettere della
colla forte su alcune poltrone, perché lo spettatore, uomo o donna, che rimane
incollato, susciti l'ilarità generale (il frack o la toilette danneggiati
saranno naturalmente pagati all'uscita). — Vendere lo stesso posto a dieci
persone: quindi ingombro, battibecchi e alterchi. — Offrire posti gratuiti a
signori e signore notoriamente pazzoidi, irritabili o eccentrici, che abbiano a
provocare chiassate, con gesti osceni, pizzicotti alle donne, o altre bizzarrie.
Cospargere le poltrone di polveri che provochino il prurito, lo starnuto ecc. |
| 4.) |
Prostituire sistematicamente l'arte classica sulla scena, rappresentando per
esempio in una sola serata tutte le tragedie greche, francesi, italiane,
condensate e comicamente mescolate. — Vivificare le opere di Beethoven, di
Wagner, di Bach, di Bellini, di Chopin, introducendovi delle canzonette
napoletane. — Mettere a fianco a fianco sulla scena Zacconi, la Duse, e Mayol,
Sarah Bernhardt e Fregoli. — Eseguire una sinfonia di Beethoven a rovescio,
cominciando dall'ultima nota. — Ridurre tutto Shakespeare ad un solo atto. —
Fare altrettanto con tutti gli attori piú venerati. — Far recitare Ernani
da attori chiusi fino al collo in tanti sacchi. Insaponare le assi del
palcoscenico, per provocare divertenti capitomboli nel momento piú tragico. |
| 5.) |
Incoraggiare in ogni modo il genere degli eccentrici americani (27), i
loro effetti di grottesco esaltante, di dinamismo spaventevole, le loro
grossolane trovate, le loro enormi brutalità, i loro panciotti a sorpresa e i
loro pantaloni profondi come stive di bastimenti, da cui uscirà con mille altre
cose la grande ilarità futurista che deve ringiovanire la faccia del mondo. |
|
Poiché, non lo
dimenticate, noi futuristi siamo dei giovani artiglieri in baldoria, come
proclamammo nel nostro manifesto Uccidiamo il chiaro di luna (28) fuoco +
fuoco + luce contro chiaro di luna e vecchi firmamenti guerra ogni sera
grandi città
brandire réclames
luminose
Immensa faccia di negro (39 m. altezza + 150 m. altezza della casa = 180 m.)
aprire chiudere aprire chiudere occhio d'oro altezza 3 m. fumez fumez Manoli
fumez Manoli cigarettes
donna in camicia (50 m. + 120 altezza della casa = 170 m.) stringere allentare
busto viola roseo lilla
azzurro
spuma di lampadine elettriche in una coppa di champagne (30 m.) frizzare
svaporare in una bocca
d'ombra
réclames luminose velarsi morire sotto una mano nera tenace rinascere
continuare prolungare nella notte lo sforzo della giornata umana coraggio +
follia mai morire né fermarsi né
addormentarsi
réclames luminose = formazione e disgregazione di minerali e vegetali
centro della
terra
circolazione sanguigna nei volti ferrei delle case futuriste animarsi
imporporarsi (gioia collera su su ancora presto piú forte ancora) appena le
tenebre pessimiste negatrici sentimentali nostalgiche assediano la
città
risveglio sfolgorante delle vie che canalizzano durante il giorno il brulichío
fumoso del
lavoro
due cavalli (altezza 30 m.) far ruzzolare con una zampa palle
d'oro gioconda
acqua purgativa
incrociarsi di trrrr trrrrr Elevated
trrrr trrrrr sulla testa
trombeeebeeebeette
fiiiiiiischi sirene d'autoambulanze + pompe
elettriche
trasformazione delle vie in splendidi corridoi condurre spingere logica
necessità la folla verso trepidazione + ilarità + frastuono del
Music-hall
Folies-Bergere
Empire Creme-Eclipse tubi di mercurio rossi rossi rossi
turchini turchini
violetti
enormi lettere-anguille d'oro fuoco porpora diamante sfida futurista alla notte
piagnucolosa
sconfitta delle stelle calore entusiasmo fede convinzione volontà penetrazione
d'una réclame luminosa nella casa di rimpetto schiaffi gialli a quel
podagroso in pantofole bibliofile che
sonnecchia
3 specchi lo
guardano
la réclame s'immerge nei 3 abissi rossodoooorati (29) aprire chiudere aprire
chiudere delle profondità di 3 miliardi di
chilometri
orrore
uscire uscire presto cappello bastone scala tassametro spintoni zu
zuoeu
(30) eccoci
barbaglio del promenoir
solennità delle pantere-cocottes fra i tropici della musica
leggera
odore tondo e caldo della gaiezza Music-hall = ventilatore instancabile del
cervello futurista del mondo.
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_______________
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(1)
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«Lacerba» della nostra vita quotidiana. Frequentiamo invece assiduamente il
Teatro di Varietà (Music-Halle, caffè-concerto o circo equestre). che offre
oggi l'unico spettacolo teatrale degno d'uno spirito veramente futurista. |
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(2)
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«Lacerba» om. dall'elettricità, |
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(3)
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«Lacerba» om. veloce. |
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(4)
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«Lacerba» si propone semplicemente |
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(5)
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«Lacerba» om. il comma 4 |
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(6)
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«Lacerba» om. l'intelligenza |
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(7)
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«Lacerba» om. cumulo di avvenimenti ... buffonate. |
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(8)
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«Lacerba» om. la loro poesia, |
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(9)
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«Lacerba» le ricerche della loro pittura, la loro filosofia, le loro volontà, e |
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(10)
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«Lacerba» om. cicloni ... piedi). |
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(11)
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«Lacerba» il comma 8 è cosí riassunto: È infatti il solo teatro in
cui il pubblico non rimane statico come uno stupido voyeur, ma partecipa
rumorosamente all'azione, cantando anch'esso, accompagnando l'orchestra,
comunicando coll'attore con motti imprevisti e dialoghi bizzarri. L'azione si
svolge... |
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(12)
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«Lacerba» pel maschio, poiché svaluta alla donna |
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(13)
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«Lacerba» NF i problemi piú sentimentali, piú astrusi; i problemi piú
misteriosi |
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(14)
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NF della vita moderna: |
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(15)
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«Lacerba» a) intreccio di ritmi diversi; |
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(16)
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NF fatalità utile |
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(17)
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NF modifica e centuplica le forze umane; «Lacerba» om. c) onnipotenza
... forze umane; |
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(18)
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«Lacerba»
Fregoli; d) formazione e disgregazione dei minerali e dei vegetali
(il fiorire e lo svanire delle réclames luminose ne sono un'immagine
efficacissima). |
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(19)
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«Lacerba» om. deprimente, |
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(20)
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«Lacerba» om. di prospettiva, |
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(21)
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«Lacerba» om. massima velocità e |
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(22)
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NF om. cani, |
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(23)
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«Lacerba» om. comma 18 (Mentre il teatro ...
fisicofollia) |
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(24)
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«Lacerba» Il Futurismo vuol perfezionare il Teatro di Varietà trasformandolo
in Teatro dello Stupore e del record. |
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(25)
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«Lacerba» NF una specie di tradizione |
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(26)
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«Lacerba» Far partecipare all'azione gli spettatori |
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(27)
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NF il genere dei clowns e degli eccentrici americani, |
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(28)
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«Lacerba» il testo termina con «Uccidiamo il chiaro di
luna!». |
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(29)
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NF rossodorati |
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(30)
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NF spintoni kee-kee-kee |

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