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Comunicazione postale futurista (a cura di Benedetto Brugia) I futuristi, comprendendo quanto la diffusione dell'informazione sia importante, pongono attenzione agli sviluppi delle relazioni postali del XX secolo: la rapiditą del telegramma, la comoditą della cartolina. Oltre a questo aspetto tecnico, sono anche sensibili all'aspetto estetico, in particolare Marinetti che traccia sui telegrammi parole e segni in libertą. Mallarmé aveva gią notato che una quartina corrispondeva al formato di una lettera, ma i futuristi si spingono pił lontano fino a un sistematico ripensamento della comunicazione epistolare in diverse maniere: dalla cartolina disegnata e dipinta (per esempio Balla) alle lettere, ai fogli stampati da Cangiullo nel 1915 in cui restano solo da riempire gli spazi previsti di un numero ristretto di parole. Per ironia della sorte, la seconda guerra mondiale, con la divisione di alcuni paesi occupati, rende sistematico questo mezzo di comunicazione ellittico imposto dalla censura. In seguito il futurismo, come sperimenta il libro di latta, produce persino cartoline metalliche. |
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