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copernico Niccolò Copernico e il sistema che cambiò il mondo (dalla “Storia dell'Astronomia”) (a cura di Benedetto Brugia) Nato il 19 febbraio
1473 a Torun, in Polonia, Nikolaj Kopernik (Niccolò Copernico) si iscrisse
all'Università di Cracovia nel 1491. Nell'ateneo della città polacca seguì
corsi di grammatica, dialettica, retorica, aritmetica, geometria, musica e
astronomia. Fu avviato agli studi dallo zio Lucas, futuro vescovo e governatore
di Ermlandia, l'attuale regione della Warmja in Polonia.
Un grande impulso agli studi dell'astronomo polacco fu fornito dall'arrivo, nel 1539, del matematico Georg Joachim, che ne proseguì l'opera dopo la morte. Era conosciuto con l'appellativo di “Retico” in quanto proveniva dal Tirolo, l'antica Rezia. Retico raggiunse Copernico quando questi aveva già sessantasei anni e iniziò a studiare il manoscritto del “De revolutionibus orbium cœlestium” (“I moti di rivoluzione dei corpi celesti”). Ne redasse immediatamente una summa, da inviare all'astronomo e matematico Johannes Schoener di Norimberga, conosciuta come Narratio prima. L'opera che rese celebre Copernico venne pubblicata nel 1543, lo stesso anno della sua morte. Egli aveva iniziato a effettuare i propri studi per pubblicare il libro nel 1503. Molti hanno affermato che tale ritardo sia stato dovuto al timore che le sue teorie rivoluzionarie gli creassero dei problemi con le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa cattolica. Secondo altri studiosi, invece, il ritardo fu dovuto all'incompletezza degli ultimi due libri dell'opera, il quinto e il sesto. Nel Libro primo erano contenuti la descrizione cosmologica generale del mondo e i fondamenti fisici su cui Copernico aveva basato le proprie ricerche. Il Libro secondo conteneva un trattato sull'astronomia sferica e il suo catalogo stellare. Il Libro terzo trattava il moto apparente del Sole, il quarto la teoria della Luna e delle eclissi, mentre gli ultimi due riguardavano i moti di longitudine e latitudine dei pianeti. Il punto focale della ricerca copernicana è il seguente: una volta dimostrato che tutti i corpi celesti hanno forma sferica e un'orbita circolare, perché non pensare che anche la Terra abbia queste caratteristiche? Le conseguenze di questa impostazione teorica furono naturalmente rivoluzionarie, anche perché, nel corso della sua opera, Copernico traeva la conclusione che fosse la Terra a orbitare intorno al Sole e non viceversa, credenza ormai consolidata da millenni. Il Sole diventava il centro del nostro sistema solare e dell'universo, e nasceva così la teoria eliocentrica. La via all'astronomia moderna era aperta, preparata da un silenzioso e modesto studioso polacco, la cui fama si consolidò solo dopo la morte. Grazie alla sua opera la struttura dell'universo era diventata più facile da spiegare. Si era usciti dalle sabbie mobili del geocentrismo e da tutti i cervellotici marchingegni elaborati per spiegare il moto dei corpi celesti. |
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