|
|
|

leonardo
da VINCI
Pensieri
filosofici
(a cura di Benedetto
Brugia)
Il
tempo, lo spazio, il nulla, l'inintelligibilità dell'infinito, la materia
La
vita umana è sacra
Il
tempo, lo
spazio, il
nulla, l'inintelligibilità dell'infinito, la
materia
| 1.) |
Guarda il lume e considera la sua bellezza. Batti
l'occhio e riguardalo: ciò che di lui tu vedi, prima non era e, ciò che di lui
era, più non è.
Chi è quel che lo rifà, se 'l fattore al continuo
muore? |
| 2.) |
Benché il tempo sia annumerato in fra le continue
quantità, esso, per essere invisibile e sanza corpo, non cade integralmente
sotto la geometrica potenza, la quale lo divide per figure e corpi d'infinita
varietà, come continuo nelle cose visibili e corporee far si vede; ma sol co'
sua primi principi si conviene, cioè col punto e colla linia: il punto nel
tempo è da essere equiparato al suo istante, e la linea, ha similitudine colla
lunghezza d'una quantità d'un tempo, e, siccome i punti son principio e fine
della predetta linea, così li instanti son termine e principio di qualunque
dato spazio di tempo, e se la linea è divisibile in infinito, lo spazio d'un
tempo di tal divisione non è alieno, e se le parti divise della linea sono
proporzionabili infra sé, ancora le parti del tempo saranno proporzionabili
infra loro. |
| 3.) |
Scrivi la qualità del tempo separata dalla
geometrica. |
| 4.) |
Il minore punto naturale è maggiore di tutti i punti
matematici, e questo si pruova: perché il punto naturale è quantità continua,
e ogni continuo è divisibile in infinito, e il punto matematico è
indivisibile, perché non è quantità.
Ogni quantità continua intellettualmente è
divisibile in infinito.
Infra le grandezze delle cose, che sono infra noi,
l'essere del Nulla tiene il principato, e 'l suo offizio s'estende infra le
cose, che non hanno l'essere, e la sua essenza risiede appresso del tempo, infra
'l preterito e 'l futuro — e nulla possiede del presente.
Questo
Nulla ha la sua parte eguale al tutto e 'l tutto alla parte e 'l divisibile allo
indivisibile, e tal somma produce nella sua partizione come nella
multiplicazione e nel suo sommare
quanto nel sottrarre, come si dimostra appresso delli aritmetici dello suo
decimo carattere, che rappresenta esso Nulla. E la podestà sua non si estende
infra le cose di natura.
Quello
che è detto Niente si ritrova solo nel tempo e nelle parole: nel tempo si trova
infra 'l preterito e 'l futuro, e nulla ritiene del presente, e così, infra le
parole, delle cose che si dicono, che non sono o che sono impossibili.
Appresso
del tempo il Nulla risiede infra 'l preterito e 'l futuro, e niente possiede del
presente, e apresso di natura e' s'accompagna infra le cose impossibili. Onde
per quel ch'è detto e' non ha l'essere, imperò che, dove fusse il nulla,
sarebbe dato il vacuo.
|
| 5.) |
A
torto si lamentan li omini della fuga del tempo, incolpando quello di troppa
velocità, non s'accorgendo quello esser di bastevole transito; ma bona memoria,
di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente passata ci pare
esser presente. |
| 6.) |
L'acqua,
che tocchi de' fiumi, è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che
viene: così il tempo presente.
|
| 7.) |
Qual
è quella cosa, che non si dà e s'ella si dessi non sarebbe? Egli è lo
infinito, il quale, se si potesse dare, sarebbe limitato e finito, perché ciò,
che si po' dare ha termine colla cosa, che la circuisce ne' sua stremi, e ciò
che non si po' dare è quella cosa, che non ha termini. |
| 8.) |
O matematici fate lume a tale errore!
Lo spirito non ha voce, perché dov'è voce è corpo,
e dove è corpo è occupazion di loco, il quale impedisce all'occhio il vedere
delle cose poste dopo tale loco: adunque tal corpo empie di sé tutta la
circostante aria, cioè con le sua spezie.
|
| 9.) |
Non
po' essere voce, dove non è movimento o percussione d'aria, non po'
essere percussione d'essa aria, dove non è strumento, non po' essere strumento incorporeo. Essendo così, uno spirito non po' avere né voce, né
forma, né forza, e, se piglierà corpo, non potrà penetrare, né
entrare, dove li usci sono serrati. E se alcuno dicessi: — per aria
congregata e ristretta insieme lo spirito piglia i corpi di varie forme, e
per quello strumento parla e move con forza; — a questa parte dico, che,
dove non è nervi e ossa, non po' essere forza operata, in nessuno
movimento, fatto da gl'immaginati spiriti. |
La
vita umana è
sacra
E tu, o omo, che consideri in questa mia
fatica l'opere mirabili della natura, se giudicherai essere cosa nefanda il
distruggerla, or pensa essere cosa nefandissima il tôrre la vita all'omo; del
quale, se questa sua composizione ti pare di maraviglioso artifizio, pensa
questa essere nulla rispetto all'anima, che in tale architettura abita, e
veramente, quale essa si sia, ella è cosa divina: sicché lasciala abitare
nella sua opera a suo beneplacito, e non volere che la tua ira o malignità,
distrugga una tanta vita, ché veramente, chi non la stima, non la merita.
Poiché così mal volentieri si parte
dal corpo, e ben credo, che 'l suo pianto e dolore non sia sanza cagione.

|
|